giovedì 29 maggio 2014

"A perdifiato" di Mauro Covacich

pag. 26


"Vorrei dire: La maratona è un'arte marziale. Chi la corre compie una scelta estetica, non una sportiva. Lo sport non c'entra niente. Vorrei dire: Resistere alla più alta velocità possibile per una strada così lunga è la cosa più bella che una mente umana possa produrre. La mente non è il cervello, la mente è il sistema del corpo che pensa. La mente è la rete in cui il mio avampiede, il mio cuore, il mio glicogeno, i miei desideri, la mia memoria, tutto me stesso dialoga con tutto me stesso e con tutto ciò che dall'esterno modifica o può modificare me stesso. Ecco, il mio corpo che pensa, raggiunge il più alto grado di bellezza nella maratona. Credo che ciò varrebbe anche se sapessimo volare"

2 commenti:

  1. Trovo questa descrizione.... Sacrosanta!!!

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  2. concordo, per ora diciamo che soprassiedo circa la parte sulla velocità più alta possibile ma si può sempre migliorare

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