martedì 13 maggio 2014

Runners: Il traino




Senza stare a scomodare la Scimmia Nuda di Desmond Morris ed altra antropologia che spiega in lungo e in largo dinamica e fenomeno, diciamo più in soldoni, che il carro di buoi del noto proverbio o il drappo rosso davanti al toro, hanno potenza pari ad appena un terzo di quella che riesce a scatenare un culo tondo di runnergirl parato davanti ad una palla d'occhio di runnerboy.... Un'elettrocalamita perfetta che trasforma in un battibaleno un omino curvo, sfiancato e ansimante in una sorta di locomotiva che va a spinaci selezionati da Popeye e dinamite. La fata con le natiche disegnate col compasso spunta ad un certo punto, inaspettatamente, provvidenzialmente e apparentemente da una siepe, per poi scomparire più tardi dietro un'altra, prima di essere raggiunta. In quell'intervallo di tempo il runner registra: azzeramento dell'acido lattico, raddrizzamento istantaneo e totale della postura, display del "no limits" all'interno del cranio, acquisizione dei raggi x, pulsazioni in moddalità reggae, bonus punteggio per l'extended game, senso di beatitudine con sorriso da Wile Coyote e tappetino sonoro estrapolato dalla Gloria Guida collection80.


Testi e disegni di TheHand. www.thehand.it
Nasce un bellissimo progetto di un libro illustrato sul mondo dei runners.

Quelli che.... da domani comincio


Quelli che... quanto sei bravo a correre

Quelli che... sono stato da decathlon

Quelli che... ho scaricato Runtastic per il cellulare

Quelli che... io non ci riuscirei mai

Quelli che... ma devo fare il certificato?!

Quelli che... è che non ho mai tempo

Quelli che... se non fosse per lo smog

Quelli che... mi sono iscritta in palestra per fare il tapis roulant

Quelli che... avevo cominciato, ma poi ho smesso

Quelli che... non posso perché la mia vita sul divano ha logorato le mie ginocchia

Quelli che... mi consigli che scarpe comprare?!

Quelli che... è che mi servirebbe qualcuno per cominciare

Quelli che... la mattina non posso!

Quelli che... il pomeriggio non posso!

Quelli che... la sera non posso!

Quelli che... ma segui anche una dieta??

Quelli che... leggo Run is Now e domani comincio a correre!!

lunedì 12 maggio 2014

Fuori tema... e fuori di senno.




"Il debole è un soggetto che non ha la forza sufficiente per ottenere il meglio dal mondo che lo circonda". 
Credo sarebbe più corretto scrivere che "il debole è quel soggetto alla quale il mondo vieta di ottenere il meglio per sé". Più corretto non trovate?!
Punto primo...
Art. 1 L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. 
"Canta" così il primo articolo della Costituzione. Leggendolo mi viene da tirare un sospiro di sollievo. 
Punto secondo...
"Amerai il prossimo tuo come te stesso".
Questa frase dovrebbe avere un senso, soprattutto in un paese come l'Italia dove ha sede il Vaticano. Non c'è laicità che tenga, se da 2000 anni sopravvive questo insegnamento, qualcosa vorrà pur dire??!
Sommando i due punti mi verrebbe da pensare che la prima categoria, quella dei deboli, nella nostra amata penisola non dovrebbe temere nulla, ogni persona meno fortunata, ogni uomo o donna "diversa", per qualsiasi voglia motivo, dovrebbe essere tutelata dalla nostra comunità, dalla nostra famiglia. Non è così però, ancora una volta lo vivo sulla mia pelle, ancora una volta, a conti fatti, siamo soli davanti al problema. Non c'è Istituzione o Sacerdote che venga a tirarti fuori dal fango della disperazione. Rimangono solo parole, belle e piene di significato, ma purtroppo con le parole non si mangia. Per mangiare serve il lavoro, il lavoro è dignità e la dignità è vita. 
Il debole non vuole elemosina o la pietà, il debole vuole il lavoro, vuole la dignità. Un grande paese per definirsi tale dovrebbe lottare per questo, per difendere chi è meno fortunato, chi, nella vita, deve superare grandi prove tutti i giorni.  Per vivere da deboli in italia, bisogna essere davvero forti.
Meglio andare a correre.....

Runners: Il Full Optional


Corre tronfio ascoltando la coach vocale che gli ripete con voce metallica la frequenza dei battiti, le calorie bruciate, i chilometri percorsi, il tasso glicemico, i margini di miglioramento, eventuali merde di cane o altra bestia sul tracciato e tutto il meteo minuto per minuto. Abbigliamento fottutamente tecnico, scarpe fluorescenti e mappazza personalizzata miscelata nel laboratorio di casa la sera prima. A fine corsa inscena una conversazione fasulla al telefono con un fantomatico direttore di rivista di running, al quale concede la sua foto per la copertina, ma solo per un compenso doppio rispetto a quello offerto.


Testi e disegni di TheHand. www.thehand.it
Nasce un bellissimo progetto di un libro illustrato sul mondo dei runners.

Correndo con Luca...


1) 12 maggio

Programma: 
Riscaldamento, 4 allunghi, 5 x 1500 con recupero di 400 mt, 1 x 500 mt intenso. 
Il ritmo dei 1500 è leggermente superiore a quello gara (max -10''/km) il recupero più lento di 60''/km rispetto al ritmo in ripetuta. 
Questa è la seconda settimana di allenamento alla resistenza in velocità ed iniziamo ad alzare l'asticella, quindi rispetto alla settimana precedente allunghiamo la distanza sulle singole ripetute ma manteniamo la distanza totale percorsa in ripetuta.
 

2) 14 maggio

Programma: 

Riscaldamento, 4 allunghi, 10 x 500mt, defaticamento.
Consiglio di effettuare le ripetute ad un ritmo sempre maggiore, quindi si partirà a ritmo 10km nelle prime e poi via via sempre più forte fino ad un ritmo di -20''/km rispetto alle prime. L'ultima ripetuta a vostra discrezione può essere ancora più intensa. Il recupero varierà dai 100 mt delle prime ripetute ai 200mt delle ultime e più veloci, ma comunque il consiglio è quello di effettuare un recupero attivo ad un ritmo superiore di 60''/km rispetto al ritmo della ripetuta appena conclusa. Questo tipo di allenamento è molto tecnico e serve a saper dosare le forze in prospettiva gara e per aumentare il proprio ritmo gara nel finale, il massimo sarebbe riuscire ad allenarsi in questo modo senza guardare l'orologio e poi una volta terminato l'allenamento confrontare i parziali con la propria percezione e vedere se le nostre impressioni di impegno fisico corrispondono effettivamente al riscontro cronometrico. Il consiglio è quello di capire senza orologio a che ritmo stiamo viaggiando per gestire al meglio una gara.

 
Alla prossima
Luca


Daniele , Alessandra e Salvatore

Un po' per l'avvicinarsi della bella stagione, un po' perché quando mi ci metto sono una palla al piede, fatto sta che ho coinvolto nel mio bizzarro stile di vita altre tre persone. Lo definisco bizzarro perché non è supportato da nessuna tesi scientifica, ma spinto dalla forte curiosità che tutti i giorni mi porta a leggere e conoscere quello che il popolo del web, dice e stradice in rete. Ho messo su una dieta con relativa attività fisica da svolgere settimanalmente. Sulla base di questo ho creato un piano di "rientro" alimentare e fisico per questi tre baldi giovani, in vista delle prossime vacanze estive, ma soprattutto per metterli sulla rampa di lancio per la prossima stagione autunno/inverno. Si! Il mio vero obiettivo vorrebbe essere quello di vederli entrare nel mondo della corsa e non solo fargli perdere quei pochi chili in più, sarebbe il vero regalo da fargli, perché chi non lo conosce non sa cosa si perde. I miei tre cari oggettivati stanno al momento viaggiando su binari paralleli. Mentre il primo ha cominciato il suo viaggio da oltre un mese, gli altri due sono alla fine della prima settimana. Li unisce l'entusiasmo con la quale stanno affrontando la sfida, e se Daniele già vanta ottimi risultati in termini numerici [13 km percorsi in un'unica (step by step) uscita e 5 kg persi], Alessandra e Salvatore stanno ancora attendendo di vedere dove potranno arrivare. Una sorta di sfida nella sfida la loro, soprattutto per vedere chi potrebbe mollare per primo, credo però che questo non accadrà, se il buongiorno si vede dal mattino allora per loro l'estate è già cominciata.

sabato 10 maggio 2014

Sassi

Fighissimo/i!!






Roma

Questa mattina sono uscito di casa non troppo presto, saranno state le 07.30 e il sole era già alto. Non avevo una grande voglia, ultimamente mi capita, ma fortunatamente dentro di me il mio grillo parlante mi sprona ad andare, ad uscire dalla tana. In fondo quel primo km che detesto passa abbastanza in fretta, finisce proprio sotto le mura vaticane è, come il tempo che passa perché il benedetto gps agganci il segnale (eppure il satellite dovrebbe sapere che a quell'ora ci siamo noi che corriamo), interminabile. Come metto il naso fuori dal portone del mio palazzo sento sempre un po' freddo, sono estremamente sensibile alla temperatura. Percorro un centinaio di metri camminando e poi parto. Piazzale degli Eroi non è molto suggestivo, ma è sempre meglio di niente. Da quando ho smesso di pensare ai numeri devo dire che ho ritrovato il gusto per la corsa, non m'importa se non riesco ad andare forte, m'importa solo di andare. Il percorso è quasi sempre lo stesso, ma oggi mi sono concesso tante variazioni. Certo... un passaggio a San Pietro o al Colosseo non lo fai??! Ovvio che si! E così mi sono allungato fino al biscotto di Caracalla, avevo sete e lì c'è uno dei "nasoni" più famosi di Roma. 
Con mio stupore ho constatato molti turisti (normale) e pochissimi runners (meno normale). Sui Fori Imperiali scolaresche dal cappellino blu sembravano pronti all'invasione di piazza Venezia, come fossero battaglioni schierati di fanteria. Un saluto con la solita vigilessa di via del Corso e sono già sulla strada del ritorno. Mentre corro devo fermarmi per un bisogno impellente e così nelle vicinanze di piazza di Spagna approfitto della logistica di un amico. Riprendo a correre, via del Babbuino e poi nuovamente via del Corso dove in fondo, prima di entrare in piazza del Popolo, decido di non riprendere via Cola di Rienzo ma di allungarmi su via Flaminia fino a Ponte Milvio. Forse è la parte del percorso che ho fatto più grigia, ma accidenti che gamba in quel momento! Non ero più io a correre, ma le mie scarpe. Eccezionale. Sopraffatto di endorfine, sorrisi e ottimismo, ho imboccato la ciclabile, un saluto con Daniela e via... direzione stadio. Ponte Milvio certe volte mi ricorda il porto, bikers, runners, in attesa o in sosta, un crocevia della velocità, chi punta a nord e chi verso il centro. Scherzi della testa. 
Proseguo la mia corsa in modo brillante fino a viale Angelico, sono a quasi un km da casa e i 18 km percorsi si cominciano a far sentire. Nella testa comincio a dirmi che tutto è stato perfetto, dalla forma fisica, alle sensazioni di benessere... tutto perfetto. 
Sotto il portone di casa fermo l'orologio, 19 km a 5' di media, tutto sommato sono soddisfatto, non dei numeri però, ma della sceneggiatura, tutti noi viviamo la nostra Grande Bellezza, la differenza sta nel saperla raccontare. 
A proposito... io corro qui.


Roma

venerdì 9 maggio 2014

Gli Uomini preferiscono le bionde, ma.....

Marilyn Monroe 
Gli uomini preferiscono le bionde... eppure sposano le more, così recitava un vecchio adagio. Quante bionde esistono al mondo?! Vere, finte e tinte, felici, tristi e pentite. Da baciare o fumare e infine da bere. Chi non ha mai baciato una bionda da bere?! Quel suo retrogusto amaro, quel gelo sul bicchiere o la bottiglia. Birra e caldo, birra, estate. Un binomio inscindibile. La raffinata arte di fermentare l'orzo per creare un nettare tanto amato dall'uomo... e dalla donna. Un vero e proprio integratore naturale che l'essere umano ha da sempre utilizzato per rinfrancarsi dalle fatiche del lavoro. Una bevanda che conta 5000 candeline spente, nasconde infinite qualità, STIMOLA l'apparato nervoso e muscolare, AIUTA il metabolismo e la digestione, FAVORISCE l'alimentazione e soprattutto FORNISCE energia agli sportivi e a chi pratica lavori pesanti. Ovvio che chi come noi pratica la corsa, non può lasciarsi troppo andare nel berla, ma posso assicurare che dopo un "lungo", poggiare le labbra su un bicchiere di vetro e sentirla scendere giù lungo la gola è veramente un toccasana. Uno dei migliori integratori naturali alla quale un runner possa rivolgersi. Ricca di vitamina B, fornisce un forte contributo nella difesa dalle infezioni alle vie respiratorie. Secondo i ricercatori, gli zuccheri, i sali e le bollicine consentono di assorbire i fluidi più velocemente. Non solo: il diossido di carbonio contenuto nella birra disseta rapidamente, mentre i carboidrati consentono di reintrodurre le calorie bruciate con l’esercizio fisico. Misurando il livello di idratazione degli sportivi prima e dopo la bevuta, gli studiosi hanno rilevato che chi si dissetava con la birra si reidratava con più facilità, quindi in alto i boccali e fate un brindisi.... W le Bionde!!!


Web


I 10 Comandamenti del Runner



  1. Uscire dalla porta è spesso il passo più difficile di una corsa
  2. Tutti i runner sono uguali, alcuni sono soltanto più veloci
  3. Se fosse facile, tutti vorrebbero essere un runner
  4. Una brutta giornata da runner batte sempre una buona giornata di lavoro
  5. Alla linea di partenza, ricordati come sei fortunato a essere lì
  6. Non cercare di sorpassare i cani
  7. Parti per spaccare, preparati a uscirne a pezzi
  8. Per quanto lento, sei sempre più veloce di uno seduto sul divano
  9. Le gare non sono soltanto per chi corre veloce
  10. Non ci sono scorciatoie

mercoledì 7 maggio 2014

Seneca

"Lontano dagli occhi, lontano dal cuore"

E' la semplificazione di una frase di Seneca che esprime, in linea di massima, l'influenza negativa che la lontananza esercita sui ricordi di una persona e di altre cose.

Negativa??!!

Web

Spazio Ultima Frontiera

Diario del Capitano, data stellare 8955.9

 
 
E' primaveraaaaa, svegliatevi bambine.....
 
Inverno alle spalle, svolazzino e maniche corte per aria decisamente mite. Qualche defezione, ma nulla fuori la norma, il gruppo c'è e si fa sentire. Ripetiamo 10x800 in progressione, con primo step da 3'40" e ultimo sotto i 3' 06". Buone sensazioni per tutti, un solo ritiro precauzionale. Come antipasto e dolce il solito km ad andatura soft. Menù fresco e riproponibile. Al prossimo martedì.

Cento

"Io c'ero". Sembra strano, ma è stato proprio questo che ha spinto quattro amici a creare dal nulla una delle gare più famose d'Italia, la 100 km del Passatore. Esclamare alla fine del sacrificio "io c'ero!". Come nella buona tradizione italica, questa decisione, questo "parto", maturò intorno ad un tavolo davanti a del prosciutto e a un buon bicchiere di Sangiovese. Quattro amici appunto, che in una nebbiosa giornata, sugli appennini tosco emiliani, decisero di dar vita a qualcosa di epico e folle. Era il 1973. Oggi "il Passatore" è diventato tappa obbligatoria di tutti gli ultra-maratoneti del Belpaese e non solo. Giorgio Calcaterra ne è l'indiscusso sovrano con le sue 7/8 vittorie. In verità non mi trovo molto d'accordo con i partecipanti di questa gara, non riesco a capirne il valore sportivo, per mia colpa ovviamente, non dico di essere nel giusto, è solo che non capisco i motivi che spingano un individuo a sacrificare il proprio fisico e la propria mente, ben oltre le possibilità umane. Sul fatto che correre 100 km sia disumano credo che sia univocamente appurato, non impossibile visto che lo fanno, ma disumano. Una gara, se tale possiamo chiamarla, che vede l'ultimo degli oltre 1000 partecipanti arrivare dopo oltre 19 ore, quasi un intero giorno. Che senso ha? Passione? Follia? Entrambe probabilmente. La maratona, con il suo sforzo, rievoca un avvenimento storico, oltre ad essere sport olimpico, riesco a comprenderla meglio. Una buona parte della gara è nelle corde dell'atleta, che si deve misurare con la parte finale, con quei km che richiedono quello sforzo in più. Nella 100 km ci sono 70 km in eccesso rispetto alle capacità umane. E' un mio semplice punto di vista, non supportato da nessuna tesi scientifica, e per questo non dico di avere ragione. Probabilmente chi affronta certe fatiche è più motivato e preparato di me, per questo auguro a tutti i Passatori un grande in bocca al lupo e soprattutto di divertirsi nella fatica, di giorno e di notte, ripercorrendo le strade  e i boschi del Pelloni.

Correndo con Luca...



7 maggio: allenamento di gruppo.

Il programma prevede riscaldamento, 4 allunghi, 1 x 1000, 10 x 400, defaticamento, stretching leggero.
 
I 1000 mt si correranno a ritmo gara o leggermente più veloce (max -10’’) e servono per predisporsi alla fase successiva, dopo un recupero attivo di 400mt, si faranno 10 x 400 mt con recupero di 200 mt, il ritmo in ripetuta è al massimo -20’’/km rispetto al proprio ritmo gara, il recupero un 1’ più lento del ritmo in ripetuta.
Il recupero è più importante della ripetuta, anche se sembra strano, in questa fase è necessario lavorare più sulla resistenza che sulla velocità, solo nella fase successiva andremo ad allenare la velocità pura in previsione delle gare di giugno.
Quindi non è importante effettuare delle ripetute velocissime per poi passeggiare/trotterellare in recupero ma recuperando ad un ritmo comunque abbastanza sostenuto saremo obbligati a non esagerare in ripetuta, di conseguenza l’allenamento sarà allegro, ma più finalizzato alla resistenza in velocità.
Alla prossima.
Luca

martedì 6 maggio 2014

Facebook, Twitter e me

Gene Wilder
Si... può... fare!!!
Sono alla mie prime 24 ore di questo esperimento... rimanere pulito da ogni social network esistente più a lungo possibile, sperando di poter dire "ce l'ho fatta!!". Non che trovi tutto sbagliato in ciò che si scrive nei social, anzi ho trovato molte citazioni interessanti, tanti pensieri eccezionali, comicità e svago, ma ultimamente il mio livello di sopportazione e di tolleranza è ai minimi storici e quindi davanti a tante banalità e a tante sciocchezze ho preferito fare un passo indietro. Ammettiamo poi che i nostri "amici online", non sono sempre monumenti all'intelligenza. Credo che non si possa scrivere tutto ciò che ci passa nella mente, ogni tanto bisogna anche considerare se qualcuno possa rimanere ferito dalle nostre parole. Se scrivi, si presume che, qualcuno leggerà il tuo pensiero e quindi non sempre puoi permetterti di buttare nero su bianco castronerie di ogni tipo a casaccio, è il tuo pensiero e come tale ti identifica. Non dico che bisogna essere sempre diplomatici nella vita, ma se si prende posizione su un qualsivoglia argomento, bisogna anche considerare i pro e i contro, evitando di essere superficiali. Non è comunque questo che mi ha spinto a chiudere, in fondo leggevo raramente le cose degli altri, se non di alcune persone che reputavo (e continuerò a farlo nella vita reale) altamente stimolanti. La mia decisione matura dal fatto che il social è diventato "ingombrante". Riconosco che nell'era della comunicazione i social sono importanti, ma distorcerne l'utilità è sbagliato e probabilmente devo fare "mea culpa". Adesso è il momento di disintossicarmi. In queste prime ore mi sono già accorto della differenza  di utilizzo del cellulare, ora è tornato ad essere un telefono. Anche la corsa cambia in funzione del social network. Abbiamo il bisogno di condividere questa nostra passione, di renderla pubblica.
Non solo nella prestazione, ma anche e soprattutto nelle sensazioni, far conoscere a tutti come ci sentiamo, se la nostra uscita è stata un successo o meno. Poi ci sono i gruppi a tema, centinaia, da quello composto da poche decine di persone, a quello che diventa un vero e proprio fenomeno sociale con migliaia di iscritti. Ho fatto parte di tutto questo e devo dire di averci sguazzato allegramente, oggi però sono pentito di aver pulito in piazza i miei panni sporchi. Non ne faccio un discorso di privacy, il problema non è se gli altri vedono una mia foto o quella della mia famiglia, è più una voglia di ritornare alla realtà, di togliermi di dosso questa ipocrisia da social dove tutti vogliamo apparire come belli, vincenti e pieni di pensieri profondi. Non siamo così, siamo quelli che vivono vite normalissime e siamo costellati di difetti. Insomma in questo momento mi sento un Talebano della comunicazione. Pazienza se in futuro non farò gli auguri a qualcuno, sarà una dimenticanza vera. Non biasimo chi utilizza facebook, non sono uno che sputa nel piatto dove ha mangiato, ho solo deciso di vedere se posso farne a meno, se è diventata una dipendenza o meno. Se pensate sia facile, fatelo, per il momento io ho deciso di spegnere il pc e accendere il cervello.

lunedì 5 maggio 2014

Correndo con Luca...



5 maggio: Allenamento di gruppo
 
L’allenamento consisterà in : Riscaldamento, 4 allunghi, 8 x 1000, defaticamento, stretching leggero.

Ho notato che molti runner non effettuano correttamente questo allenamento, in particolare ho notato che la tendenza è quella di partire troppo forte nelle prime ripetute e finire con l’effettuare le ripetute con tempi via via sempre peggiori. In realtà questo tipo di allenamento serve a migliorare la VO2max (soglia massima in cui si è aerobici) che è la principale caratteristica per chi effettua gare da 10km in su. Per migliorare la VO2max non si deve correre con FC (frequenza cardiaca) di molto superiore a quella massima in cui si è aerobici ma è sufficiente correre ad una andatura leggermente più veloce rispetto al proprio ritmo gara sui 10km (max -10’’), adesso potrei tediarvi con test di Conconi e altri sistemi per calcolare la propria andatura massima aerobica, ma siccome siamo amatori, vi suggerisco questo semplice metodo empirico per capire a che tipo di sforzo siamo sottoponendo il nostro fisico:
Dopo uno o due minuti che stiamo correndo in modo impegnato proviamo a dire una frase ad alta voce di almeno 5 parole, se dalla nostra bocca escono solo rantoli o monosillabi allora siamo del tutto anaerobici e quindi dobbiamo assolutamente rallentare perché stiamo correndo troppo forte e non riusciremo ad effettuare 8 x 1000 tutti uguali, se invece riusciamo a parlare con un certo affanno ma riuscendo a scandire parole intere e di senso compiuto allora la nostra andatura è ok, se invece riusciamo a parlare senza affanno allora dobbiamo accelerare un po’.
Quindi 8 x 1000 significa correre 1000 mt ad andatura leggermente affannata, ma senza esagerare, e recuperare, tra una ripetuta e l’altra, per un tempo pari alla metà del tempo impiegato in ripetuta ad una andatura di un minuto più lenta rispetto alla velocità in ripetuta (di solito questo significa recuperare per 400 mt), tutte e 8 le ripetute dovrebbero avere tempi simili, al limite l’ultima può essere corsa più forte (in modo anaerobico) non tanto per allenare la VO2max ma per simulare un finale di gara (anche la mente deve essere allenata).

Alla prossima.
Luca
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