giovedì 17 marzo 2016

Esaustamente Vostro


 Diario di un'aspirina


Immaginare di prendere un tombino di ghisa e lasciarlo cadere in una piscina. Questo ero io oggi. Due giorni fa credevo di essere una farfalla svolazzante a filo d'acqua, oggi mi sentivo più ingombrante e pesante di una fiat 128. Due giorni e tutto cambia.... misteri dello sport. 
Pesante o meno, il lavoro me lo sono portato a casa. 
Cerco sempre di attenermi agli ordini, quindi mai mollare (anche se mai e sempre non esistono). 
Gli ultimi 500 metri, dei tremila che dovevo fare, li ho chiusi veramente di tigna, ma nessuno mi ha mai detto che sarebbe stato facile. Me ne vado a casa soddisfatto... a farmi 40' di corsa leggera.

2 commenti:

  1. Tutta la mia ammirazione...io stamattina durante le ripetute a Monte Ciocci volevo morire...e non ho nemmeno la piscina stasera...

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    1. Luisa in realtà fatichi molto più di me

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