lunedì 6 giugno 2016

"Alba Race" di Isabella Calidonna



 Finalmente Alba Race.  Era un anno che la sognavo. Non vedevo l'ora arrivasse. Ho atteso. Ho avuto pazienza. E Alba Race è stata.  Avevo messo la sveglia alle 3.45, ma non so perché alle 2.57 ero già sveglia. Ho combattuto con me stessa e alla fine sono rimasta a letto. Non sono schizzata fuori come al mio solito.  Avevo già tutto pronto, quindi avrei fatto veloce. Unica cosa, il mio rito del caffè.  Guai a chi me lo tocca! Arriva un messaggio. " Tra tre minuti sono lì ". Scendo e mentre esco dal mio cancello arriva Fede. Sincronismo perfetto. Passiamo a prendere Fabrizio, altro Orange,  e ci dirigiamo verso lo stadio. Arriviamo e iniziano ad aumentare i battiti. È una gara speciale per me. La concludero' allo stadio olimpico!!! Un sogno che si realizza.
Inizio a guardarmi intorno. Sono allo Stadio dei Marmi, luogo che adoro. Guardo un pochino più in là e vedo lo stadio Olimpico. Si intravedono i primi colori dell'alba. Iniziamo a riscaldarci.  Io corro ma non riesco a staccare gli occhi da ciò che ho intorno.  Osservo ogni singola statua. Ogni singolo simbolo che contraddistingue le 60 statue di atleti. Corro con gli occhi al cielo. Non mi voglio perdere nessuna sfumatura di colore. E mentre ci dirigiamo verso la partenza la vedo. La mia alba!!!! Iniziamo a correre e mi allontano.  Ho bisogno di correre da sola. Ascoltarmi e sentire il mio passo.  Nonostante sia un pochino affaticata da precedenti allenamenti, mi sento bene e corro bene. Ad ogni chilometro il mio Garmin vibra. Da lì capisco quanto manca per l'ingresso allo stadio.  Penultimo giro allo Stadio dei marmi. Arriva il momento e mi sento scoppiare.  Percorriamo un tunnel che porta alla Tribuna Monte Mario. Da dentro ne vedo un pezzettino. È lui! È lo stadio!
Entro e mi scoppia letteralmente il cuore. Rido.
Non si riesce a rendere a parole un'emozione così grande.
Sto correndo su una vera pista di atletica! Quanto mi piacerebbe correre ancora qui! Altro mio sogno.
Corro sempre con lo sguardo rivolto verso l'alto.
Da lontano mi sento chiamare.: ISAAAA!!! È Fede.
Finisco in 35.47. Passo medio 5.27. Per me, che di solito vado a 5.40, è una gran cosa. Rimango comunque tapasciona.
Finita la corsa cammino sul prato,  lo speaker continua a dirci di allontanarci da lì.  Ma tra me e me gli dico: " un pochino e poi vado via!"
Io, piccola, al centro dello stadio. Quello è un momento tutto mio. Solo mio.
Da lontano vedo Fede, mi avvicino e andiamo al punto ristoro. Il cornetto ci sta tutto! Lo mangio e continuo a guardarmi intorno. Voglio fissare tutto nei miei occhi. Il sole spunta ormai alto da dietro le statue degli atleti. Sono contenta. Anche questa gara la porto nella testa, nel cuore e nelle gambe della mia piccola carriera da atleta.

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