martedì 10 maggio 2016

"Mezza di Piacenza... con tutto il cuore..." di Jessica Limentani




Domenica 8 maggio. Ho un appuntamento importante con i miei amici runners. Una trasferta, ma non come le altre. Una trasferta pianificata per festeggiare la vita, per celebrare la corsa come possibile percorso di rinascita e di ricostruzione. In particolare, per uno di noi è la chiusura di un conto aperto con questa città…Un conto da chiudere con una medaglia che sarà un riscatto e un inno alla vita, all’amore e all’amicizia.
È molto, molto di più di una gara ed è per questo che ho scelto di correrla senza esitare. Non c’entrano i tempi e le performance, quel che conta è esserci, a prescindere da tutto.
Partiamo dal pre-gara…Questo è sempre un bel momento. Anche se fisicamente non mi sento pronta per questi 21 e rotti, ormai ci siamo…L’adrenalina comincia a salire…ci scaldiamo, ma oggi più che mai vogliamo anche immortalare questi momenti con foto e video.
Parte la musica…siamo i runners più scatenati e indisciplinati della Piazza! Balliamo e saltiamo felici perché il motivo che ci ha portati qui esalta il sapore della vita e ci spinge a ostentare la nostra energia!
Poi nella griglia la concentrazione arriva, ci guardiamo e ci incoraggiamo perché sarà una sfida comunque impegnativa…fa caldo, è umido, non conosciamo il percorso e poi insomma…io almeno un po’ di strizza ce l’ho sempre! Poi lo sparo e via! Si parte…l’avventura comincia!
I primi km sono nel centro di Piacenza e io mi accorgo subito che sono partita un po’ troppo allegra! Ma testarda continuo con questo ritmo e mi lascio un po’ prendere dall’entusiasmo…la musica, la gente che ci incita e a un certo punto, ai lati del percorso, tantissimi bambini che tendono la mano per darci il cinque. Sto bene…faccio anche uno scatto per raggiungere Gerardo che è partito a tutta birra con Gianluca e sta un po’ più avanti. Mi allineo a lui e insieme arriviamo circa al 12esimo km…Ma prima passiamo un tratto in piena campagna, sotto il sole…È questo il momento più duro per me…Sento dei brividi di freddo nonostante la temperatura elevata e questo è il primo segnale che qualcosa non sta funzionando. Ho una sete terribile i il mio sguardo vaga in cerca del ristoro che purtroppo arriva quando ormai sono in crisi avanzata…Mi fermo per bere e lì perdo Gerardo, lo lascio andare avanti perché lui ne ha ed è giusto che prosegua al suo passo, anche se la prospettiva di restare da sola certamente non mi aiuta. 
 Il mio ritmo è sensibilmente calato, ma vado avanti…Purtroppo però, come si dice in questi casi, ho finito la benzina…Dal 16° in poi mi trascino letteralmente perché mi fanno male i muscoli, sono molto affaticata e non vedo l’ora che finisca. Non faccio onore nemmeno all’incitamento di Debora che mi chiama…abbozzo un sorriso tirato ma le nego un bacio che, come saprò soltanto a posteriori, mi aveva chiesto per una foto! Sono troppo stanca, ma la voglio finire questa gara e trovo la forza soltanto pensando al motivo per cui sto correndo, non mi sono mai ritirata da una gara e non intendo certo farlo in questo caso. Proseguo e non mi arrendo… immagino di camminare, bramo una doccia fresca, ma nella realtà continuo a correre. Le gambe vanno a rilento, ma non mollo. Non ce la faccio nemmeno all’ultimo km ad agganciarmi a Carolina e a Luisa… Vederle mi dà comunque energia…Guardo avanti e sulla loro scia punto all’ agognato gonfiabile. Poi finalmente passo l’arco e realizzo che è finita e che non ho mollato. Mi ci ha portato il cuore perché gambe e testa mi avevano abbandonata da un pezzo… Ad aspettarmi all’arrivo i miei compagni di avventura, ci abbracciamo e ci scambiamo sguardi che parlano più di mille parole…Mi prendo la medaglia, stavolta conquistata davvero con fatica…Qualcuno di noi è commosso e emozionato perché adesso, al di là di quello che segna il nostro Garmin, la missione è compiuta. Colui che con questa gara cercava un riscatto l’ha trovato alla grande, con una prestazione atletica che lascia grande soddisfazione ma che soprattutto è la prova inconfutabile di un’immensa forza interiore e di un profondo amore per la vita. Noi è per questo che siamo qui, per condividere questo.
E anche io mi aggrappo a questo pensiero, mi riprendo in fretta e mi godo questo momento! Mi stringo agli amici…e adesso sono solo sorrisi sulle nostre facce sudate e soddisfatte, mostriamo le nostre medaglie e ci raccontiamo di questi km appena percorsi…
Per chiudere in bellezza…un rocambolesco ritorno a Roma…con un treno in clamoroso ritardo e un gruppetto di noi che sale sul treno sbagliato...Finisce così…in un mare di risate, questo weekend in cui è successo un po’ di tutto...ma in cui ha prevalso l’amicizia, l’amore per lo sport e, soprattutto, l’attaccamento a questa vita che noi affrontiamo di corsa e di cui, proprio per questo, apprezziamo ogni secondo!



6 commenti:

Licenza Creative Commons
runisnow è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.