venerdì 25 marzo 2016

Whatsappate



Qualche giorno fa ho effettuato un test in acqua per rivedere le mie andature di allenamento. Sono uscito dalla vasca decisamente soddisfatto. Miglioramenti evidenti sia nei 400 che nei 200 metri stile. Tutto contento, mando i risultati a Strong su whatsapp e lui mi risponde:


Un brivido freddo è corso lungo la schiena.
Il giorno dopo mi arriva la nuova tabella d’allenamento per il nuoto, con in nuovi tempi e in effetti il mio pensiero è stato “…e mo so caxxi!!”.
Ieri in tabella avevo quattro chilometri endurance in acqua con le nuove andature.
Un lavoro a salire come distanze (50 / 100 / 200 / 500) mantenendo un ritmo costante. Bè è stato come nuotare nel cemento. Le braccia si stavano staccando dal busto.
Il lavoro sui 50 mi sembrava facile e mi sentivo un fenomeno. Nei 100 ho cominciato a capire che non era una passeggiata e ho iniziato a pensare con ansia allo step successivo. Il primo dei 200 l’ho floppato di 10 secondi e per rimettere il culo in carreggiata ho faticato come una bestia nel chiudere gli altri. I 500 li ho nuotati a cavallo con la morte, tutti di testa e tigna imprecando contro Strong.
Alla fine mi sono portato a casa il lavoro. I tempi di recupero li ho fatti in autogestione, ma credo di essere stato abbastanza onesto.
Ho raccontato la  storia dei miei nuovi tempi su whatsap a mia figlia Giulia…


 So soddisfazioni!!

4 commenti:

  1. ricordati che hai sempre la scusa "io poi devo pure pedalare e correre..."

    ;)

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    1. anche questo è vero... I figli servono a ricordarci che stiamo invecchiando :)

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  2. tua figlia è una maestra dell'understatement...

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