giovedì 24 marzo 2016

Turbo Muin a cena



Diario di un'aspirina

Mercoledì è solitamente giornata di rulli… per fortuna aggiungerei, visto che si tratta di uno dei giorni più incasinati della settimana. Di solito li faccio dopo cena, ma pedalare con il pasto sullo stomaco non è proprio il massimo (Strong mi cazzierà sapendo questo). Ieri ho  quindi anticipato il mio allenamento. Menù del giorno??! Sei ripetute da cinque minuti a 45bpm, tradotto... salite!!
In principio pedalare indoor era abbastanza semplice, con il passare del tempo però, mi sto invece accorgendo che con i carichi di lavoro in aumento, i rulli sono davvero tosti e non solo per lo sforzo, ma anche per la situazione. Poca aria, tanto sudore e poco spazio mentale. Bisogna stringere i denti, la frazione bike del triathlon è troppo importante, spesso è lì che si fa la differenza. I miei compagni di squadra sui pedali (e non solo) sono tutti più forti di me e se voglio colmare il gap devo darmi da fare. Mentre mi alleno mentalmente fisso sempre un obiettivo e spesso mi ripeto che non devo mollare, penso sempre a Pescara, se non voglio fare figure di m... devo darmi da fare e non posso permettermi di fare il pigro. Il mio obiettivo al mio primo 70.3 è quello di arrivare e per farlo mi tocca per forza "pedalare".


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