martedì 15 marzo 2016

Broken Arrow

 Diario di un'aspirina



Primo allenamento dopo la Roma Ostia. Si nuota. Due chilometri in acqua, abbastanza sciolti e soprattutto  molto tecnici. Prima dell’avvento di Strong di tecnica non se ne vedeva neanche l’ombra. Non sono un fulmine di guerra e non lo sarò mai, purtroppo la natura con me è stata poco generosa in termini di acquaticità, ma devo riconoscermi un certo miglioramento stilistico. Le gambe sono parecchio legnose e il lavoro con le pinne si fa sentire, ma uscire dall’acqua è stata una tortura, quando trovi il giusto ritmo e la vasca è tutta per te, seguire quella linea nera continua per infinite volte è davvero gradevole. Un'assenza parziale di gravità appagante. Credo che non ci sia miglior modo per defaticare dopo una gara di corsa. Poco importa se il coach ti appioppa una serie di esercizi che ti fanno sembrare di essere in Vietnam, ma questa è un’altra storia…




Nessun commento:

Posta un commento

Licenza Creative Commons
runisnow è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.