giovedì 15 gennaio 2015

Diario - Alto mare

La domanda che più mi ronza nella testa è "a che punto sono?".
Mi do una serie di risposte in base alla riuscita o meno dell'allenamento. 
Martedì scorso ho nuotato per 4.3 km. Mentre ero in acqua a farmi il lavoro centrale, mi sentivo di essere un mezzo fenomeno. Volteggiavo euforico a tre metri dall'acqua pensando "Quanto so forte, quanto so figo, quanto so bello". Poi dal nulla, nella corsia affianco alla mia, è entrato in acqua una specie di Michael Phelps, che mi ha risbattuto in acqua.
Lui nuotava e io sembravo in balia delle onde che s'infrangevano, sul mio corpo derelitto ad ogni suo passaggio. Alla fine dell'allenamento, negli spogliatoi, scambiamo due chiacchiere e viene fuori che è un triatleta, ex nuotatore, in preparazione per un mezzo ironman.  Botta al fegato e gancio sinistro al mento. Barcollo ma non vado a terra, in fondo non mi preparo per confrontarmi con gli altri, ma solo con me stesso...... bella cazzata!!
Esco dagli spogliatoi e parlo un po' con un altro ragazzo (triatleta e mio prossimo trainer) che mi dice, con una naturalezza disarmante, che devo nuotare quattro volte a settimana, che devo correre almeno quattro volte a settimana. Mi faccio due rapidi conti... 4+4=8... la settimana è composta di 7 giorni. E la bici? La matematica non è un'opinione.... quindi la risposta è una sola.... doppi!!
"A che punto sono??!"... in alto mare!!







5 commenti:

  1. Carlo vedrai che spacchi tutti!!!

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  2. no pain no gain...lo diceva anche Jane Fonda, c'è da fidarsi!!!

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  3. Carlo mi sa che sta diventando un lavoro....

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    1. magari.... allora si che si potrebbe fare sul serio

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