giovedì 15 gennaio 2015

Alimentazione.... questa sconosciuta



Corri un fottio di chilometri al mese e poi ti siedi a tavola per "demolire" con le tue stesse fauci gli ottimi risultati che hai ottenuto. 
Bada bene, non parlo del rapporto con la tua bilancia, sono affari tuoi quelli (io la mia l'ho abbandonata sul ciglio della strada nell'estate del 2011). Mi riferisco ai possibili risultati che ognuno di noi potrebbe ottenere e che poi vengono minati dall'orco che vive nel nostro stomaco! Non dico di vivere una vita da integralista del mangiare, ma secondo me, concedersi troppo sulla tavola è sbagliato. Il pensiero che in molti hanno del "Corro!! Quindi posso mangiare quello che voglio" non mi trova affatto d'accordo.
Qualche "strappo" ogni tanto ci vuole, sono il primo a dirlo, ma deve trattarsi dell'eccezione e non della regola.
La miglior cosa da fare sarebbe affidarsi ad un esperto del settore (dietologo o nutrizionista). Come ci si rivolge al fisioterapista in caso d'infortunio. 
Il buonsenso comunque ci viene, senza ombra di dubbio, incontro. Abbiamo la fortuna di vivere in Italia dove il cibo è cultura. Quindi, forti delle nostre radici, possiamo semplicemente "utilizzare"... la cara vecchia dieta mediterranea (patrimonio dell'Unesco), facendo attenzione a qualche piccola regola di base.

  • Pane e pasta (carboidrati) dovrebbero essere assunti ogni giorno nella giusta misura;
  • Frutta e verdura non dovrebbero mai mancare sulle nostre tavole;
  • Alternanza del consumo di secondi piatti quali carni, pesci, uova e moderazione del consumo di salumi e formaggi;
  • Bevande: acqua. Moderare il consumo vino e birra. Evitare i superalcolici e le bevande zuccherate;
  • Limitare al minimo indispensabile condimenti e dolci.

A buon intenditor... poche parole.



 

1 commento:

  1. detto così pare facile...comunque io i benefici del nutrizionista che è pure podista li ho visti subito...

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